Septimo Dia: l'ultimo atto della Settimana Santa tarantina
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Si svolgerà giovedì 9 aprile alle 19,30 presso il tempio di San Domenico la funzione del "Septimo Dia", funzione in cui avverrà l'intronizzazione del simulacro della Vergine Addolorata.
I Canti della Via Crucis Testi del Metastasio, musicati nel 1893 da P.Serafino Marinosci O.F.M . Canto di introduzione Teco vorrei Signore, Oggi portar la croce, Nella tua doglia atroce Io ti vorrei seguir. Ma troppo infermo e lasso Donami, tu coraggio, Acciò nel mesto viaggio, Non m'abbia da smarrir. Tu col prezioso Sangue Vammi segnando i passi Ch'io laverò quei sassi Col mio lacrimar. Né temerò smarrirmiP el monte del dolore, Quando il tuo santo amore M'insegni a camminar. Stazione Prima: Gesù è condannato a morte Se il mio Signor diletto A morte hai condannato ...
Vergine del Carmelo non ci staccar da te. Guidaci tutti al Cielo, noi ti seguiam con fe´. Faceva discutere, per non dire scalpore, il fatto che la nazionale di calcio italiana non cantasse l'inno di Mameli all'inizio di una partita. Mentre a casa tra amici o allo stadio tutti eravamo con la mano sul cuore a cantarlo a squarciagola. Perché? Perché l'inno indica appartenenza, l'inno è identità. Ecco lo scalpore. Forse i calciatori italiani non sentivano forte questo senso di appartenenza ed identità? Mi sono permesso questo rewind calcistico per evidenziare quanto possa essere importante cantare un inno. L'inno ci unisce. Unisce tutti quelli che condividono gli stessi ideali, gli stessi sentimenti. Un appartenente ad un gruppo, ad un'associazione, ad una confraternita come nel nostro caso, deve conoscere l'inno e cantarlo assieme agli altri. Ci avviciniamo ai giorni della novena e della festa della Madonna del Carmine. Il nostro inno verrà...
Mamma! Chi non conosce questa marcia dal titolo così meraviglioso. Mamma! Fu composta nel lontano 1911 da Luigi Rizzola in occasione della morte della mamma. Nasce come una elegia, un ricordo ed un omaggio che il figlio decide di fare alla cara mamma scomparsa. È perciò una marcia adattata in un secondo momento per accompagnare i nostri riti. Infatti nel 1935 Rizzola si trasferisce a Taranto ed, accompagnando i Riti della Settimana Santa come direttore della banda comunale Paisiello, decide, spinto da amici, di scrivere l'arrangiamento per banda della sua marcia funebre. Nasce così Mamma come oggi noi la sentiamo e l'apprezziamo. Da ormai 80 anni! Era infatti la notte tra il 26 e 27 marzo del 1937! Dunque nell'ascolto della marcia dobbiamo tenere a mente questo aspetto: è una composizione nata nel ricordo di una mamma. Sottolineo subito che si tratta di una marcia che non presenta dal punto di vista tecnico grandi difficoltà, ne tanto meno dal punto di vista arm...
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