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8 maggio: Allocuzione di monsignor Santoro.

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Tratto dal sito della diocesi di Taranto Discorso per la consegna del simulacro di San Cataldo al Sindaco di Taranto  ALLOCUZIONE DI MONSIGNOR ARCIVESCOVO Egregio Signor Sindaco, Dott. Ippazio Stefano, saluto il nostro prefetto, S. E. Dott. Umberto Guidato, distinte autorità civili e militari, Venerabile Capitolo metropolitano, eccoci a compiere un gesto che per me diventa di anno in anno molto caro, la consegna della statua del Santo alla Città. Comincia per lei Signor Sindaco la parte finale del suo mandato e le auguro che sia ugualmente un tempo di incontri, di confronti con quella parte generosa della città, di fiducia. In quest’anno celebriamo il Giubileo, l’anno santo della Misericordia e, insieme alle comunità ecclesiali, già varie categorie sociali stanno varcando la porta santa della nostra Cattedrale: i giovani, i ragazzi, le famiglie, gli ammalati, il volontariato ecc.. La festa di San Cataldo è l’occasione per celebrare non appena il giubileo di una categ...

Preghiera a San Cataldo

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PREGHIERE A SAN CATALDO 1 “San Catàvete míe benígne, De priàrte no’ sso’ dígne; Cum’a nuèste prutettóre, Príje pe’ núje ‘u Ddíe Segnóre; Lìbberene, San Catà’, Da fracèlle e da tramóte, Da fùrmene e tembèste, Da uèrre, fáme  e ppèste”! 2 “San Catàvete ve’ pe’ mmáre, Nu valènde marenáre; San Catàvete prutettóre, Ne prutègge cu tutt’u córe; San Catàvete tùtte d’argíende, Ve’ pe’ mmáre e calm’ víende, Ve’ pe’ tèrr’e ne déje lúce, ma ‘u tarandíne jè rúcia rúcie”! 3 “San Catàvete prutettóre, Íje te préje cu tùtt’u córe; Núje tarandíne te síme singére, Ma Tu píenze sèmbe ‘o furastíere”!

La Terza Croce: 34 anni di attesa

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Chissà quale emozione avrà provato il confratello (lo chiamerò così) quando lo scampanellio ha sancito la fine della “gara” e l'aggiudicazione del simbolo. Il suo simbolo. La terza Croce. Dopo 34 anni! Un tempo lunghissimo, una vita. Ma quel sogno finalmente si realizza. Quanti anni ad osservare da lontano quel simbolo, a desiderarlo, a sperare un giorno di reggerlo sulla spalla. Era poco più che ventenne, il confratello, quando se lo aggiudicò l'ultima volta. Nel lontano 1982! Poi il militare, la famiglia, i figli e tutte le tappe che la vita ci riserva, gioie e dolori. E lui a pensare:”Forse un giorno riproverò quella emozione!” E quel giorno è arrivato! La notte dell'Addolorata al suo fianco c'è il figlio. Il confratello non è piu un giovanotto e gli acciacchi ci sono. La paura di non farcela è tanta. Ma una volta sceso in chiesa, è stato come tornare ragazzino. Ma intorno a lui non più gli stessi volti. Solo volti di gente estranea. I genitori,...

Immagini d'epoca della processione di San Cataldo

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Trattato della vera devozione alla Santa Vergine

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Cliccando sull'indirizzo potrete leggere l'intero trattato scritto da San Luigi Maria Grignon de Montfort.   http://louisgrignion.pl/download/trattato_della_vera_devozione_a_maria.pdf  

Un ricordo di Maurizio Papalia

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Mentre ero intento a sistemare il mio materiale sulla Settimana Santa, mi è capitato tra le mani un libretto con poesie in vernacolo sul tema della Passione e della Settimana Santa a Taranto. Sfogliandolo, mi sono imbattuto in una poesia dedicata da Nicola Scarnera al "piccolo grande amico", Maurizio Papalia. Qualche telefonata e la mia curiosità è stata appagata. Purtroppo della vita di Maurizio non c'è molto da dire. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo vivace, sveglio, tipico della città vecchia, in cui abitava con i suoi genitori. Nel 1982 si aggiudicò l'onore di reggere le pesare durante il Pellegrinaggio dell'Addolorata. Purtroppo una leucemia lo ha portato via troppo presto. Quella che segue è la poesia "L'urtema pesare" di Nicola Scarnera e dedicata a Maurizio. Ognune l'ha sapute a l'imbrovvise , ca tu, figghie mie bbuene n'he lassate , mo tu ste ngocchie a Criste , ' mbaradise e 'mbrazze a...

La Statua di San Cataldo

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Le foto sono state scattate da Vito Fabbiano.