I Canti della Via Crucis Testi del Metastasio, musicati nel 1893 da P.Serafino Marinosci O.F.M . Canto di introduzione Teco vorrei Signore, Oggi portar la croce, Nella tua doglia atroce Io ti vorrei seguir. Ma troppo infermo e lasso Donami, tu coraggio, Acciò nel mesto viaggio, Non m'abbia da smarrir. Tu col prezioso Sangue Vammi segnando i passi Ch'io laverò quei sassi Col mio lacrimar. Né temerò smarrirmiP el monte del dolore, Quando il tuo santo amore M'insegni a camminar. Stazione Prima: Gesù è condannato a morte Se il mio Signor diletto A morte hai condannato ...
Mamma! Chi non conosce questa marcia dal titolo così meraviglioso. Mamma! Fu composta nel lontano 1911 da Luigi Rizzola in occasione della morte della mamma. Nasce come una elegia, un ricordo ed un omaggio che il figlio decide di fare alla cara mamma scomparsa. È perciò una marcia adattata in un secondo momento per accompagnare i nostri riti. Infatti nel 1935 Rizzola si trasferisce a Taranto ed, accompagnando i Riti della Settimana Santa come direttore della banda comunale Paisiello, decide, spinto da amici, di scrivere l'arrangiamento per banda della sua marcia funebre. Nasce così Mamma come oggi noi la sentiamo e l'apprezziamo. Da ormai 80 anni! Era infatti la notte tra il 26 e 27 marzo del 1937! Dunque nell'ascolto della marcia dobbiamo tenere a mente questo aspetto: è una composizione nata nel ricordo di una mamma. Sottolineo subito che si tratta di una marcia che non presenta dal punto di vista tecnico grandi difficoltà, ne tanto meno dal punto di vista arm...
" E quando le vostre gambe saranno stanche, camminate col cuore. " Mi sono imbattuto qualche giorno fa in questa frase, attribuita a Giovanni Paolo II. Sembra una frase cucita perfettamente per noi confratelli. Ovviamente sarebbe riduttivo da parte mia pensare una cosa del genere. Il Santo Padre si riferiva a qualcosa di più grande; ma mi piace pensarla così. D'altro canto quello che facciamo noi, confratelli, cosa è se non una metafora della vita? Il nostro nazzecare, il nostro lento incedere cosa è se non una ricerca, un affannoso andare, un faticoso cammino, prima di tutto interiore? Ed il fine? A cosa dovrebbe portarci questo cammino? Beh, io credo che lo scopo sia arrivare agli ultimi istanti di vita e prima di chiudere gli occhi affermare con fermezza:"Signore, io credo realmente in te. Accoglimi tra le tue braccia"! Molti pensano che a svolgere il rito per tanti anni si sviluppi una sorta di abitudine fisica. Noi, confratelli, solo perché ...
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