A Vittorio Emanuele II, la marcia da Pendio.

Il Pendio San Domenico è gremito di gente. Il Pellegrinaggio ormai ha avuto inizio. 12 squilli di tromba. La banda incomincia a suonare una marcia. Una marcia "da Pendio". A Vittorio Emanuele II del maestro Vincenzo Consenti. Una marcia che nonostante i suoi 140 anni conserva ancora intatto il suo fascino. Soprattutto quando viene eseguita sul Pendio di San Domenico. Perché? Le prime battute riescono, almeno è il mio parere, perfettamente a descrivere la scena della Passione. Gli squilli di tromba annunciano l'arrivo del corteo. Subito dopo quelle note gravi sottolineano la drammaticità del momento, drammaticità che esplonde nel "grido" degli accordi che il maestro pone nella battuta successiva. Poi lentamente la melodia muta ed il passaggio avviene con una nota ripetuta che lentamente si spegne, come il battito di cuore che dopo aver battuto velocemente per una forte emozione torna al battito regolare. Ma purtroppo non troviamo la calma o la quiete. E già, ...